Danni in lavanderia che fare? ecco come comportarsi

Danni in lavanderia che fare? ecco come comportarsi

Molti capi devono essere portati in lavanderia e può capitare, anche se raramente, che ci vengano restituiti rovinati. Danni in lavanderia che fare? ecco come comportarsi

A volte non abbiamo anche il tempo di lavare a mano i capi che lo richiedono. Altri riportano sull’etichetta il simbolo del lavaggio a secco. Così ci rivolgiamo ad una lavanderia. A volte però capita che anche la migliore, da cui ci siamo servite magari per anni, faccia un danno ad uno dei nostri capi.

Danni in lavanderia che fare?

Al momento di ritirare i capi in lavanderia paghiamo in fretta, tiriamo su e andiamo poi arrivate a casa, nel metterli nell’armadio ci accorgiamo che sono rovinati. Che fare? Tornare subito in lavanderia. Esibire scontrino e capo. Di solito sul capo viene graffettato un piccolo bigliettino con scritto il numero. In ogni caso hai otto giorni di tempo passati i quali non potrai più lamentartene.

La cosa migliore da fare è invece controllare i capi prima di uscire dalla lavanderia, per verificarne l’integrità. Se uno è rovinato, non perdete la calma, e fatelo subito notare all’esercente che è obbligato a risponderne.

La legge afferma che se un capo è irrimediabilmente danneggiato hai diritto al risarcimento che però è calcolato con tre parametri:

  • quanto lo abbiamo pagato,
  • quando è stato comprato e
  • stato di conservazione ovvero quanto lo avete usato.

Soprattutto per i capi di un certo valore conservare SEMPRE lo scontrino altrimenti, nel caso capitasse, si avrà gran difficoltà ad ottenere un risarcimento, non avendo prove del costo e dell’acquisto.

Se il capo è stato irrimediabilmente rovinato e la lavanderia non accenna a prendersi responsabilità dovrai inviare una raccomandata a/r, cioè con ricevuta di ritorno, nella quale spieghi l’accaduto e chiedi il rimborso.

In questo caso, se proprio non giungi a nulla di fatto, hai un anno di tempo per rivolgerti ad un avvocato. Non aspettare però inutilmente. Rivolgiti subito ad una delle associazioni di consumatori, alla Camera di Commercio dove trovi sportelli per la conciliazione di questo genere di contenziosi o al Giudice di Pace.

In ultimo, ma per prevenire, quando porti un capo in lavanderia dì al personale se deve essere lavato a secco o se c’è qualche specifica di lavaggio. Fai notare le macchie presenti e, se lo sai, di che cosa sono. Fai anche notare fibbie, ganci, decorazioni e chiedi se rispondono in caso di danni.

Magari perderai qualche minuto in più, ma di certo sarà ben speso. Meglio sempre prevenire che dover curare, non pensi anche tu? Quindi è vero il detto “patti chiari amicizia lunga”. In questo la chiarezza, da ambo e parti, aiuta.

Consigli utili

Prima di comprare un capo, pur bello che sia, controlla l’etichetta. Se richiede il solo lavaggio a secco, pensaci bene. È un capo che utilizzerai parecchio? Tieni conto di quanto ti costerà di lavanderia ogni volta che lo indosserai.

Inoltre evita quei vestiti molto decorati di perline, strass, fibbie ed altri elementi delicati. Rovinarli è un attimo e senza nemmeno farlo apposta.

Fatti sempre fare una ricevuta, dimostrare poi che sono stati loro a lavare, e rovinare il tuo capo, senza uno scontrino è davvero difficile. Ricevuta e scontrino sono due cose differenti. Sulla ricevuta ci sono scritti i capi che hai portato, ti servirà anche quando andrai a ritirarli, sullo scontrino c’è scritto solo il totale dei capi lavati.

Spesso capita di portare capi in lavanderia e poi di dimenticarsene, specie al cambio di stagione. Evita di farlo apputando la ricevuta sul frigorifero con una calamita. Non te ne dimenticherai. Se però dovesse capirtarti sappi che hai due mesi per andare a ritirarli. Dopo questo termine la lavanderia non può buttarli, ma ti chiederà una maggiorazione di prezzo quando andrai a riprenderteli. Passati sei mesi i tuoi capi saranno intesi come “ceduti” alla lavanderia che ne potrà fare ciò che vuole. Questo però deve essere specificato all’atto della consegna.

Danni in lavanderia che fare? A questo sito puoi scaricare un esempio di lettera (costa solo pochi euro) da presentare alla lavanderia per la richiesta di risarcimento.

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Marina

Scrittrice, giornalista e blogger si dedica alla scrittura di articoli, post, racconti e romanzi, ma organizza anche corsi per imparare a scrivere sul web. Nel blog personale articoli e post utili ai blogger e non solo.

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