Il Diavolo di Mergellina, assolutamente da leggere

consigli di lettura

Il romanzo giallo di Alessandro testa, Il Diavolo di Mergellina è assolutamente da leggere. Recensione, opinioni e molto altro nel post.

Ho appena finito di leggere romanzo Il Diavolo di Mergellina e mi è piaciuto tantissimo. Devo confessare che di solito i gialli non sono tra i miei generi preferiti, ma questo mi ha subito incuriosito. Ad affascinarmi per primi sono stati i personaggi: il commissario Sasso che non per i suoi problemi con il gioco d’azzardo, mi ha fatto pensare ad un amico e l’ispettore Nardi.

Lui è stato lasciato dalla compagna proprio per la dipendenza dal gioco d’azzardo, lei ne è innamorata a quanto sembra senza speranze. Almeno per ora. Il Diavolo di Mergellina è la seconda indagine che conducono insieme e il lettore viene catapultato nel mondo della Polizia, dei commissariati, delle indagini svolte più o meno bene.

Trama

Il romanzo è ambientato a Napoli città dove è cresciuto l’autore. I fatti su cui indagheranno i due protagonisti, il commissario Antonio Sasso e l’ispettore Anna Nardi, si sono svolti ben trentotto anni prima. Nel 1978 tale Pasquale Aletta fu assassinato all’interno della propria casa e il colpevole non fu mai scoperto. Pochi giorni dopo la sua morte venne uccisa anche una giovane ragazza, in attesa del suo primo e inaspettato figlio. Ma che collegamento potevano avere tra loro due morti così differenti? E perché mai su entrambe le indagini erano state così scarse? Perché nessuno si era davvero prodigato per scoprire la verità? Sasso è alla direzione dell’Unità Delitti Insoluti, perché destinatoci da un provvedimento disciplinare a causa del gioco, e solo per non essere espulso definitivamente dalla Polizia.

Ed è proprio per questo che a lui e alla Nardi viene affidato il caso che viene riaperto dopo quasi quarant’anni a causa dell’arrivo di una lettera anonima al giornale locale nella quale uno sconosciuto chiede appunto che venga fatta chiarezza sull’omicidio di Aletta. Ed è scavando nel passato che Sasso e la Nardi, con l’aiuto di un’altra donna, l’ispettore aggiunto Evita Sannino arrivata dritta dritta da Roma non si sa bene per quale motivo trovano strani collegamenti tra le due morti.

Oltre all’indagine ufficiale Sasso, al verde e indebitato a causa delle perdite al gioco, conduce un’altra indagine, per aiutare un amico della sua ex compagna, quella che lo ha lasciato, accusato di omicidio. Inizialmente lo fa per denaro, in qualche modo deve risollevarsi, poi però l’istinto, l’amore per il suo lavoro e per la verità, lo coinvolgono a tal punto da trovarsi invischiato in una situazione difficile. A condurre l’inchiesta sulla quale sta investigando in segreto c’è un suo collega, peraltro piuttosto incapace e superficiale, che pensa già di avere tra le mani l’assassino.

Tra colpi di scena, imprevisti, personaggi che arrivano a scombussolare la vita dei protagonisti, le ricerche e le indagini vanno avanti. Pur di scoprire la verità Sasso non esita a mettersi in gioco e a portare avanti le indagini nonostante possano costargli altri provvedimenti disciplinari.

La sua squadra è così, lui e la Nardi, alla quale poi si è aggiunta la Sannino, sono persone vere, con i loro problemi, le loro fragilità, ma di certo intense e proiettate verso la ricerca della verità, pur scomoda che sia. Un verità che ha ucciso diverse persone, che mette in pericolo altre, con dei burattinai che tirano i fili molto in alto nella scala gerarchica. Tanto che alla fine, quando l’indagine sta ormai volgendo al termine, viene loro tolta. Trasferito a Roma il caso sarà nuovamente archiviato perché le persone coinvolte hanno il potere di farlo, di nascondere le verità.

I protagonisti però non sono persone che sanno darsi per vinte, anzi. A discapito di tutto vanno avanti fino a trovare il modo di svelare la verità, che non è proprio come si pensava che fosse.

Nessuno è mai tutto buono, o tutto cattivo e le motivazioni, anche se non giustificano i mezzi, a volte possono fare la differenza. Così va il mondo. Ovviamente non vi farò lo spoiler del finale! anzi il doppio finale, ma posso anticiparvi che i tre protagonisti riusciranno a risolvere entrambi i casi.

Il Diavolo di Mergellina

Considerazioni

Un romanzo bellissimo, un giallo leggero, nel senso che l’autore ha saputo rendere benissimo la storia, gli eventi e le vicissitudini dei protagonisti senza dover descrivere nello specifico morti ammazzati e scene macabre. Credo che questa sia la capacità di un bravo scrittore, rendere le scene, far immaginare al lettore, far si che questo si immedesimi e venga trasportato nella storia e se la figuri nella mente.

Alessandro Testa ha scritto davvero una storia che ti coinvolge, con personaggi a tutto tondo, che hanno motivazioni profonde, che anche nel male, sono alla ricerca di una soluzione ai problemi che non hanno saputo affrontare. Ha saputo tratteggiare caratteri e personalità per trasmettere al lettore l’essenza delle persone nella loro totalità.

A parte il disgraziato morto, l’unico che secondo me lo meritava davvero per aver derubato, ricattato ed essere stato un infame senza morale legato alla camorra, gli altri prima o poi li capisci. Magari non ti sono simpatici, ma puoi comprenderli. La morte di Aletta aveva in qualche modo liberato tanti, ma una giustizia ci vuole per tutti e più che per lui è stata fatta per la giovane Giulia, che si era ritrovata coinvolta in un gioco più grandi di lei del quale l’Aletta faceva parte. L’amore è cieco, e aggiungerei anche sordo. Per questo la povera Giulia era stata così sciocca da finire in una ragnatela dalle maglie molto strette dalla quale solo la morte l’aveva liberata. Ma prima o poi tutti pagano in un modo o nell’altro.

Perché leggerlo

Oltre ad essere un romanzo ben scritto è coinvolgente. L’autore ha saputo creare dei bei personaggi che non sono fini a se stessi o alla storia, ma che tra loro hanno un passato in comune, o un presente. Ognuno di loro ha una motivazione, ha un perché, non è lì per caso. Creare un simile intreccio di personaggi e situazioni non è semplice eppure Alessandro Testa ha saputo creare una storia nella quale si incontrano e si intrecciano vite, esperienze, conoscenze. Il tutto per un romanzo ricco di dettagli per i quali si è sicuramente documentato e un viaggio in luoghi stupendi della nostra Italia che non manca di descrivere in modo leggiadro: Napoli e la Costiera Amalfitana.

Complimenti davvero, una bellissima storia scritta benissimo.

Se vuoi leggerla anche tu, e ti suggerisco ti farlo, puoi trovare il romanzo sia in formato ebook che cartaceo su Amazon a questo link.

Informazioni sull’autore

Alessandro Testa è nato a Salerno, ma è vissuto a Napoli. Ha vissuto e lavorato a Londra, Torino e Firenze per poi stabilirsi a Catanzaro dove da il cardiochirurgo.

Prima di questo ha pubblicato Morti e Sepolti, la prima indagine di Sasso e la Nardi che è stato finalista al premio Alberto Tedeschi del 2015 e La Donna dei Sigari stabilmente nella top Ten del Kindle Store. I suoi romanzi sono editi da Il Vento Antico Editore.

Puoi seguire Alessandro su Instagram, lo trovi come Testalecard.

Marina

Scrittrice, giornalista e blogger si dedica alla scrittura di articoli, post, racconti e romanzi, ma organizza anche corsi per imparare a scrivere sul web. Nel blog personale articoli e post utili ai blogger e non solo.

11 pensieri riguardo “Il Diavolo di Mergellina, assolutamente da leggere

  • 27 Dicembre 2018 in 10:38
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    sembra interessante , sicuramente piacerà a mia mamma che ama la lettura.

    Risposta
    • 5 Gennaio 2019 in 12:48
      Permalink

      È un romanzo davvero molto bello, ricco di tettagli e di colpi di scena, con una storia d’amore intrigante

  • 25 Dicembre 2018 in 21:23
    Permalink

    Sul mio comodino non manca mai un bel libro da leggere, il prossimo sarà questo.

    Risposta
    • 5 Gennaio 2019 in 12:50
      Permalink

      Ciao Irene, vedrai, sono sicura che ti piacerà!

  • 25 Dicembre 2018 in 4:53
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    Un giallo molto intenso, di quelle letture che nelle serate invernali mi piacciono molto.

    Risposta
  • 23 Dicembre 2018 in 22:27
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    diciamo che durante le vacanze di natale un bel romanzo da leggere non mi dispiacerebbe affatto

    Risposta
  • 23 Dicembre 2018 in 21:01
    Permalink

    un libro molto bello devo leggerlo anche io io poi amo questo genere quindi sara’ il mio prossimo acquisto

    Risposta
  • 22 Dicembre 2018 in 18:49
    Permalink

    questo è il genere di libri che piacciono a mia mamma ecco messo nella lista dei regali

    Risposta
  • Pingback:Il diavolo di Mergellina, appena uscito ma già amato

    • 18 Dicembre 2018 in 14:30
      Permalink

      Perché merita!è un romanzo giallo molto bello

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