2 Feb '18

Marina

Scrittrice, giornalista e blogger si dedica alla scrittura di articoli, post, racconti e romanzi, ma organizza anche corsi per imparare a scrivere sul web. Nel blog personale articoli e post utili ai blogger e non solo.

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Nido Famiglia, intervista ad Alessandra di Nidi Famiglia Associati

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Nido Famiglia

Argomento interessante e attuale quello del Nido Famiglia e per cercare di fare chiarezza e aiutare chi di voi volesse provare, ecco un’intervista esclusiva ad Alessandra Lala dell’associazione Nidi Famiglia Associati.

Le domande che ho posto ad Alessandra sono le seguenti. Le ho ritenute di interesse generale. Il nido famiglia è una realtà da prendere in considerazione.

Come prima cosa, cosa sono i nidi famiglia? E come funzionano?

“Il nido famiglia è un servizio alla prima infanzia che prevede l’accoglienza e la cura di un piccolo gruppo di bambini, generalmente 5, nella fascia 0-3 anni, in una casa. L’idea è di offrire ai bimbi così piccoli un ambiente famigliare denso di relazioni, significati ed affetti, in cui sentirsi protetti e in cui vivere le prime esperienze ed avventure. La tagesmutter (“mamma di giorno”, dal tedesco) rappresenta la figura di riferimento stabile per i bimbi e le loro famiglie. È una presenza positiva che offre empatia e attenzione dedicata. Domesticità, piccolo gruppo, affidamento nominale e flessibilità sono le caratteristiche peculiari di questo servizio, che da un punto di vista normativo è regolamentato a livello regionale. E’ bene precisare che ci possono essere differenze anche significative tra una regione e l’altra.”

Ci vogliono competenze specifiche per aprirne uno in casa propria?

“Io ho un nido famiglia a Milano da 11 anni. Nidi famiglia Associati opera in Lombardia, quindi
le parlo di normativa lombarda. La normativa lombarda non prevede obbligo formativo per l’apertura di un nido famiglia. La legge stabilisce che siano le famiglie a concordare modalità organizzative e proposta educativa, assumendosene in toto la responsabilità. Questo punto è fondamentale per
comprendere lo spirito ispiratore della legge lombarda. Quello che , invece, è prescritto è che il nido famiglia sia gestito da un’associazione di famiglie o comunque un’organizzazione di privato sociale senza fini di lucro e che sia ubicato in locali ad uso abitazione.

E la casa deve avere dei requisiti particolari?

Quanto prescritto è che la casa abbia un certificato di abitabilità. Non è prevista né una metratura specifica, né che ci siano locali dedicati in esclusiva, né è necessario apportare modifiche strutturali a bagno o cucina, semplicemente verranno adottati quegli accorgimenti utili a rendere possibile e sicuro l’uso dei locali da parte dei bambini. In sostanza occorre avere a disposizione una casa a norma.

Ci possono essere animali domestici oppure no?

Non esistono divieti in tal senso. Se ci sono animali domestici e le famiglie che portano i bambini sono concordi, è possibile tenere animali domestici.

Sono una reale opportunità di lavoro remunerata?

Il fatto che l’ente gestore del nido famiglia sia un’associazione senza fini di lucro non vuol dire
che chi si occupa dei bimbi non abbia diritto ad una remunerazione. Dicevo che sono 11 anni che faccio questo mestiere e mi ritengo una professionista soddisfatta.

Che problemi potrebbero sorgere?

Gli aspetti normativi-burocratici possono sembrare gli ostacoli più complessi da superare per
chi inizia, in realtà devo dire per esperienza personale che è dal momento in cui apriamo
l’attività che dobbiamo confrontarci con le difficoltà maggiori.
Ho visto spesso sottovalutare le criticità da chi inizia. Nulla arriva per caso e se si desidera
costruirsi una professionalità gratificante e riconosciuta occorrono impegno e dedizione
costante.
Partiamo certo dalle nostre capacità di stare con i bambini, ma dobbiamo estendere la nostra
professionalità ad altri campi. Un nido famiglia infatti è privo dell’immagine istituzionale
offerta da una struttura tradizionale. Inoltre, il fatto che in Lombardia non sia previsto alcun
obbligo formativo crea un problema di fiducia nelle famiglie, un pregiudizio, e Milano e la
Lombardia sono realtà dove le alternative non mancano.
Infine se lavorare in casa  è da un lato piacevole dall’altro crea due tipi di problemi.
Il primo è legato alla poca o nulla visibilità commerciale del nostro servizio, il secondo legato
alla mancanza di un confronto con altre figure adulte che condividono le nostre difficoltà. Alla
lunga è il problema più grande.
Nidi Famiglia Associati affronta tutti questi temi e offre agli associati servizi di formazione,
sostegno e aiuto nel farsi conoscere sul mercato.

Organizzate seminari, come/dove si svolgono? Sono a pagamento?

Il nostro percorso formativo inizia con il ciclo di Seminari Start-up che permette di avere tutte
le competenze per aprire operativamente il suo nido famiglia. Un nido autonomo e professionale.
Sono 5 giorni intensivi (di cui 1 di tirocinio) dedicati in grandissima misura agli aspetti strategici di un nido famiglia. Ci occupiamo di bambini e della peculiarità di questo servizio alla prima infanzia, ma soprattutto ci occupiamo degli adulti, di come gestire 10 genitori, di come trasmettere autorevolezza, di come farci conoscere e di come presentare il nostro servizio.
Il ciclo di seminari ha un costo di 300 euro. A fino ciclo viene rilasciato un attestato di partecipazione.
Il prossimo ciclo sarà il 17/18 febbraio e 3/4 marzo con una giornata di tirocinio da concordare e si terrà a Milano.
Organizziamo anche conferenze di presentazione ad ingresso libero, per presentare il nostro progetto e per parlare di normativa lombarda per l’apertura di un nido famiglia. La prossima sarà il 3 febbraio a Milano in via Copernico 18, angolo via Tonale, alle ore 10.30.
La nostra scelta è stata quella di offrire una formazione iniziale breve e intensiva, nella ferma convinzione che qualsiasi formazione iniziale sia solo il punto di partenza per un cammino di formazione continua che ci accompagni e sostenga in questo lavoro delicato di relazione.
La formazione è al centro del nostro progetto, e proprio il nostro impegno nella formazione
continua e nella nostra crescita personale è il messaggio centrale della nostra opera di divulgazione del servizio. Una formazione umanistica, centrata sull’adulto e che coinvolgerà anche le famiglie, offrendo loro dei workshop per approfondire temi che possano riguardarle.

Perchè iscriversi alla vostra rete?

E’ molto difficile avere visibilità sul mercato lavorando entro le quattro mura domestiche da sole, così come non è facile conquistare la fiducia delle famiglie senza l’appartenenza a una rete o comunque un’organizzazione più grande che sia garante di una credibilità, in termini di preparazione, formazione e affidabilità della singola tagesmutter.
La formula che abbiamo perfezionato ci permette di accedere ai servizi essenziali per il nostro successo professionale, formazione e visibilità, con costi coerenti e proporzionati con le nostre possibilità, salvaguardando al tempo stesso la nostra libertà e autonomia professionale.
Ci tengo a sottolineare che la nostra è una rete tra pari, una libera scelta di condividere un progetto comune. Non esiste alcun obbligo di permanenza né patti di non concorrenza o vincoli di alcun genere, né percentuali trattenute sugli incassi. Ogni tagesmutter è una professionista autonoma che decide liberamente e negli anni rinnova la sua scelta di camminare con noi.

Mi piace il concetto di natural-mente bimbi, ce lo spiega

Nidi Famiglia Associati condivide una visione educativa che rispetta il tempo naturale del bambino nella convinzione che ognuno di noi venga al mondo con un potenziale naturalmente incline alla fioritura.
Il bambino cresce e apprende in una matrice relazionale ed è quindi la qualità della relazione, l’empatia offerta che consente lo sbocciare dei suoi talenti. La relazione è costruita insieme, la proposta educativa nasce dall’ascolto ed è mossa dall’intento di andare alla scoperta di una realtà non preventivata. Questo concretamente significa che il bambino, lungi dall’essere visto come una scatola vuota da riempire e iperstimolare secondo un tempo di prestazione tipico dell’adulto, è piuttosto uno scrigno prezioso e sacro che contiene il proprio personale tesoro. Pregiudizi, teorie, schemi e presunte verità oggettive sono barriere alla relazione autentica, che invece ha bisogno di capacità di mettersi in gioco e di umiltà, per scrivere ogni volta una nuova storia, che non è mai solo dell’adulto o solo del bambino.
Nella mente del principiante ci sono infinite possibilità, in quella dell’esperto ce n’è una sola.

Ringrazio Alessandra per l’intervista che mi ha concesso e vi lascio il SITO dell’associazione in modo che possiate contattarla.

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©Marina Galatioto Tutti i Diritti Riservati Vietato l’utilizzo anche parziale senza autorizzazione.

photo credits | Alessandra Lala

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