Non riuscire a rimanere incinta cause più comuni

Non riuscire a rimanere incinta cause più comuni

Spesso, quando si cerca di avere un figlio ci si rende conto di non riuscire a rimanere incinta. Quali sono le cause più comuni? E cosa fare?

La prima cosa da fare è di sicuro non allarmarsi. So che non è semplice, ma ci sono passata anche io. All’inizio pensavo che sarebbe stata “buona la prima”, ma poi arrivò il ciclo. Passarono mesi prima che riuscissi a rimanere incinta.

Innervosirsi e preoccuparsi non aiutano. Meglio cercare di condurre la vita di sempre, evitando magari situazioni di stress e continuare a provarci.

Cosa fare per aumentare le probabilità di gravidanza

Innanzitutto è bene correggere il proprio stile di vita. Le cause più comuni di difficoltà a concepire, in situazioni di normalità, sono:

  • ansietà (di cui abbiamo accennato prima),
  • problemi di obesità,
  • eccessivo consumo di alcolici,
  • consumo di droghe (tossicodipendenza) e
  • fumo (troppe sigarette).

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Una buona alimentazione e l’apporto di vitamine possono aiutare a regolarizzare le funzioni del corpo, e quindi anche l’ovulazione e la possibilità di rimanere incinta.

Si può aspettare anche un anno prima di rivolgersi ad un medico, a meno che non si abbia già una certa età, per cui è meglio accorciare i termini. Anche in caso di malattie e problemi di salute si uno dei partner è consigliato rivolgersi ad un medico.

La sterilità, che  una patologia che colpisce il 20% delle persone può essere compromessa dall’endometriosi, da patologie della pelvi o testicolo ritenuto, ma anche da precedenti interventi chirurgici o terapie anti tumorali.

Quando ricorrere a tecniche alternative

Se cambiare il regime alimentare, ridurre lo stress, e metodi semplici non funzionano, con il supporto medico, è possibile utilizzare farmaci e iniezioni sottocutanee a base di gonadotropine (ormoni simili a quelli prodotti dall’ipofisi coinvolta nella produzione di ovociti femminili).

Nel caso anche questo non dovesse funzionare si può ricorrere alla fecondazione eterologa, pratica possibile anche in Italia, che avviene con l’utilizzo di gameti esterni alla coppia.

Anche la PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) è un’utile alternativa. La più semplice metodologia è quella di posizionare gli spermatozoi vicino alle tube in modo che incontrino più facilmente gli ovociti. I primi però devono essere in numero e qualità ottimale affinché avvenga il concepimento.

Poi, come passo successivo, c’è la fecondazione in vitro che avviene appunto in laboratorio. In questo caso gli embrioni, una volta formatisi, vengono trasferiti nell’utero dopo 2/5 giorni.

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Marina

Scrittrice, giornalista e blogger si dedica alla scrittura di articoli, post, racconti e romanzi, ma organizza anche corsi per imparare a scrivere sul web. Nel blog personale articoli e post utili ai blogger e non solo.

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