13 Dic '16

Marina

Scrittrice, giornalista e blogger si dedica alla scrittura di articoli, post, racconti e romanzi, ma organizza anche corsi per imparare a scrivere sul web. Nel blog personale articoli e post utili ai blogger e non solo.

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Ragazze: attenzione al SexTortion

sextortion

Cos’è il SexTortion? Cosa significa? Come evitarlo e come difendersi nel caso fossi già una vittima. Purtroppo questo è uno dei risvolti negativi dei social e di una scarsa attenzione alla sicurezza personale.

Cos’è il SexTortion

La parola è inglese, coniata per fare riferimento alla pratica di ricattare. Alcuni malintenzionati utilizzano profili fake (falsi) per fare amicizia. Una volta stabilito un contatto e cresciuta l’amicizia queste persone poco raccomandabili ti chiedono di compiere atti sessuali davanti alla webcam e poi…

ti ricattano.

Minacciano di far girare in rete il filmino e le foto e di spedirle a familiari e amici. Se non vuoi che accada devi pagare.

In Inghilterra sono migliaia le persone vittime di ricatti di sextortion ogni anno. In alcuni casi le vittime si sono suicidate, Se ne contano almeno quattro di suicidi dovuti a ricatti del genere.

La NCA, agenzia inglese, allertata dalle forze di polizia ha raccolto ben 864 rapporti di sextortion, oltre il doppio dell’anno precedente.

Le vittime non sono solo ragazzine, a dire il vero. La più alta percentuale di vittime si registra nella fascia di età tra i 21 e i 30 anni, ma ci sono casi con vittime di 82 anni.

Purtroppo una gran percentuale di sextortion avviene anche per adolescenti tra gli 11 e i 20 anni.

La NCA ha lanciato una nuova campagna, c’è anche un film indirizzato alle vittime, nel quale cercano di aiutarle a capire quali sono gli approcci penali. Viene fornita consulenza online.

Ciò che si DEVE fare

Rivolgersi alla Polizia è il modo migliore per affrontare il problema. Nasconderlo non farà che peggiorare le cose. Purtroppo tenere nascoste certe cose, nell’era della comunicazione di massa e dei social è impossibile.

La Polizia e la Polizia Postale hanno i mezzi per rintracciare i computer e i domicili di chi ricatta e possono agire.

È difficilissimo, ma non farsi prendere dal panico sarebbe la cosa migliore. Rimanere lucidi aiuta ad affrontare il problema.

In secondo luogo fate screenshot di tutte le comunicazioni che vi siete scambiate con il ricattatore: messaggi, foto, parole, tutto ciò che potete e che servirà da prova.

Una volta fatto sospendete i vostri account sui social (non chiudeteli perchè servono alla Polizia per risalire al ricattatore) e bloccate i video su youtube mandando una segnalazione.

Cosa non fare

Pagare! Pagando si crede di risolvere la faccenda, ma non è così perchè chi ricatta non si accontenterà e potrebbe ricattare per l’intera vita. Inoltre pagando ci si mette nella condizione di doversi continuamente nascondere per paura.

Vivere nel terrore è ben peggio che affrontare tutto in una volta e poi sapere che è finita. In caso contrario è uno stillicidio continuo, è come avere una spada di Damocle sulla testa e vivere nell’angoscia.

Consigli

Evitare come la peste di inviare video e fotografie. Non fare video hot, non inviare foto in cui si è nude o in cui si fa sesso. Nemmeno se si tratta del vostro ragazzo.

Il rapporto potrebbe finire e non si sa mai dove potrebbero andare quelle fotografie. Quindi anche se lo chiedono e vi sentite stupide a non farlo… beh! non fatelo.

A volte prima del ricatto monetario arriva il ricatto morale, quello in cui ti spingono a farlo perchè altrimenti sei una codarda, una suora, una all’antica, una stupida, e via discorrendo.

A volte la paura di essere lasciate per qualcuna che invece osa farlo spinge a fare passi sbagliati, a commettere errori. Beh, meglio essere antiquate che correre il rischio.

Uno che ricatta e spinge a fare cose di cui ci si potrebbe pentire è meglio perderlo che trovarlo.

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photo credits | Cyberbullying Research Center

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