Trovarsi male al lavoro, colleghi che non ti piacciono

 

trovarsi male al lavoro

Trovarsi male al lavoro? Colleghi che non ti piacciono? Non è poi così difficile come si possa credere trovarsi in una situazione simile. Cosa fare?

Diciamo che la maggior parte delle volte il consiglio è: “fare buon viso a cattivo gioco”, ma onestamente, l’avete mai visto funzionare? Io personalmente no!

La rabbia, il disagio, crescono dentro e poi si ingigantiscono. Come una valanga, finiscono per travolgere tutto senza dare possibilità di scampo. Come fare per “sopportare” la persona che proprio non ci va giù?

Prima di tutto è bene considerare che, giusto o sbagliato che sia, spesso entra in gioco il feeling. Magari l’altra persona non ha nulla di sbagliato eppure non ci piace. Può essere che, rispetto a noi, mostri di avere molta sicurezza, sia abituata a mettersi in luce, parlare di sé dandosi importanza e che solo per questo ci dia fastidio. Può essere che la persona che non ci piace abbia secondo noi un difetto o ancora che abbia un atteggiamento che ci dà sui nervi.

E potrebbe davvero essere antipatica, piena di difetti, maleducata e non lavorare affatto, ma come affrontare la situazione? È questo il vero dilemma.

La prima cosa da fare è, con tutta onestà e sincerità verso se stessi, ammettere il motivo dell’antipatia, capire cosa ci dà fastidio e perché. Poi valutare la cosa e la situazione. È davvero un fatto, comportamento, atteggiamento negativo? O è solo che ci dà fastidio per un motivo personale? E in più, siamo anche noi così? Oppure vorremmo esserlo e non ne siamo capaci?

Magari lo riteniamo un comportamento fastidioso? Il nostro sentimento potrebbe anche nascere dalla situazione spiacevole in cui ci ritroviamo a dover fare il lavoro di qualcun altro o ad essere trattati male. Nel primo caso sarebbe meglio chiarire la cosa con il collega e fare in modo che ciò che accade sia conosciuto dai vostri superiori. In questo caso è necessario avere ben presente che cosa si fa in una giornata, magari segnarselo per delle intere settimane, scrivendo in una relazione cosa si è fatto al posto dell’altra persona.

Nel secondo caso il discorso è un passo importante al pari dell’altra situazione. Far comprendere al collega che essere trattati male non è piacevole è fondamentale. Se non lo capisce potreste provare a trattarlo allo stesso modo e stare a vedere se si rende conto (ci si augura sia così!) della situazione.

Ci sono persone che non sono minimamente interessate agli altri, alla collaborazione e cooperazione e ad usare le buone maniere. Con loro difficilmente si riesce a ragionare. Con loro è meglio mettere subito in chiaro le cose prendendo le distanze. Utilizzate una fredda cortesia che non lascia spazio né al dialogo, né alla richiesta di favori.

L’argomento lavoro ha così tante sfaccettature e ci sarebbe così tanto da dire che ci vorrebbe un blog appositamente per questo! Ma noi vogliamo essere propositivi e stiamo pensando di aprire invece un blog con suggerimenti e idee per come vivere felici, che ne dici?

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photo credist | webmd

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Elettra

Elettra Scali è mamma, blogger, ghost writer, ma anche scrittrice per bambini e donne. Ama scrivere e leggere e la famiglia alla quale dedica molto del suo tempo. La trovate su Facebook

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